Articoli marcati con tag ‘piante’

Trachycarpus fortunei, la palma che resiste al gelo

martedì, 23 dicembre 2014

Trachycarpus fortunei giardinoIl nome di questa palma, amiche ed amici del blog, probabilmente non vi dirà molto: Trachycarpus fortunei… Se frequentate spesso l’area dell’Italia Settentrionale, tuttavia, l’avrete sicuramente vista piantumata tra giardini e piazze, anche grazie alla sua rusticità veramente notevole, che le consente di vivere anche in aree piuttosto fredde.

Ma andiamo con ordine, parlando della rusticità: in effetti, questa palma è in grado di sopportare temperature che possono anche superare i -15 gradi, veramente molto basse, permettendone una messa a dimora praticamente in piena terra se non nei casi più difficili, dove la stessa può essere invece mantenuta in vaso.

Esaminiamo quindi ora le caratteristiche che deve avere il terreno in cui la stessa palma viene piantumata: va detto, infatti, che lo stesso deve essere sì ben ricco di nutrimento, tuttavia, non deve essere comunque troppo pesante, altrimenti, lo stesso potrebbe rivelarsi inadeguato a livello di apporto idrico alle radici, che finirebbero per essere totalmente in acqua, una situazione negativa per la crescita della pianta.

Passiamo quindi ora in rassegna gli aspetti che riguardano la potatura della stessa palma: non si può dire, infatti, che la Trachycarpus fortunei necessiti di tante cure al riguardo, potendosi infatti limitare ad eliminare le foglie ormai ingiallite, per evitare che le stesse possano causare l’insorgenza di problematiche a livello radicale, come del resto, si possono eliminare le foglie esterne al termine della stagione per favorirne una crescita più slanciata, con un tronco che risulta essere in questo modo eretto e ben lineare.

Le innaffiature devono essere abbondanti e, una volta al mese, anche arricchite di concime liquido – tra primavera ed estate – per favorirne uno sviluppo…

Piante grasse in autunno: come comportarsi?

lunedì, 29 settembre 2014

iris
Quando la stagione è calda le piante grasse possono esser lasciate all’aria aperta, così da poter godere del caldo e delle ore di sole necessarie per stare bene. Quando, però, arriva la stagione autunnale e l’inverno è necessario correre ai ripari e proteggere adeguatamente le proprie piante dal freddo e dalla pioggia; a tal proposito, dunque, è importante trovare la giusta collocazione alle proprie piante grasse, così che queste possono stare veramente bene.

Iniziamo col dire che le piante grasse non sono tutte uguali e più precisamente è utile sapere che ci sono diverse cose da sapere sulle specie succulenti: ad esempio, le piante appartenenti alla famiglia delle euphorbiaceae gradiscono spesso il caldo ed anche con la stagione più fredda vogliono come minima una temperatura di 15°C, che possiamo offrire soltanto all’interno della nostra abitazione.

Se questa si trova in casa, in prossimità di termosifoni, il nostro consiglio è quello di spruzzare con un nebulizzatore un po’ di acqua sulla pianta, evitando così di irrigare tramite il terreno. Controllate, peraltro, che nel sottovaso non ci siano depositi di acqua, altrimenti sarà vano il vostro ricorrere con l’acqua nebulizzata.

Nel complesso, quindi, possiamo dire che le piante che riponiamo all’interno della casa, dovranno esser sistemate in zone luminose come ad esempio vicino ad una finestra o, se possibile, sulle scale in prossimità di una vetrata. In questo modo, la pianta grassa potrà avere il giusto quantitativo di luce e stare bene in autunno e in inverno.

Non ti resta che acquistare una pianta grassa o regalarla a qualcuno, dando i preziosi consigli che hai imparato oggi insieme a noi!

Cosa piantare con l’arrivo dell’autunno

lunedì, 1 settembre 2014

ciclamini-autunnaliSi sa, l’autunno e l’inverno sono due stagioni che non permettono di avere nel proprio angolo di verde tutte le piante che più si desiderano. Ad ogni modo, però, è possibile fare una scelta floreale e portare a casa alcune tra le più interessanti proposte di fiori e piante per l’autunno.

Proprio per questo, oggi vi proponiamo alcune piante che potrete sistemare nel vostro giardino o più semplicemente in balcone. Iniziamo dai tipici ciclamini autunnali (i fiori che vedete nella foto qui a fianco) e che potrete coltivare proprio in questa stagione, che mette in mostra i suoi splendidi fiorellini colorati.

Un’altra pianta tipica di questo momento dell’anno è sicuramente il settembrino, esemplare floreale che appartiene alla famiglia dei crisantemi e che prendono proprio il nome dal mese in cui fioriscono. Anche l’erica è una pianta perfetta per questo momento dell’anno: oltre ad essere resistente, questa pianta si mostra in tutta la sua bellezza con fiori che possono variare di colore, dal viola intenso sino al rosa pallido.

I narcisi autunnali, invece, sono proprio diversi dai tradizionali narcisi che possiamo osservare con la bella stagione: questi, difatti, sono piccoli e con petali bianchi e fioriscono proprio in autunno. Non dimenticate neppure la celosia, pianta che inizia già a fiorire con l’estate e che si mostra ancora bella e colorata durante la stagione autunnale. Possiamo sicuramente dire che i fiori di questa pianta sono davvero molto colorati e riusciranno a dare quel tocco di bellezza in più al vostro spazio verde o al vostro balcone.

Come prendersi cura dell’aspidistra

giovedì, 24 luglio 2014

Large green leavesSe state cercando una pianta comune, da sistemare nel vostro giardino, non potrete fare a meno di selezionare un’erbacea come l’aspidistra: si tratta di una pianta che ha origini riconducibili all’Asia e all’Africa, ma che oramai è molto comune anche nel nostro paese e si può coltivare senza alcun problema. Non è una pianta che richiede particolare attenzione, ma è comunque facile prendersene cura e coltivarla mantenendola in salute. Oggi, quindi, vi daremo qualche dritta per curarla al meglio!

Questa pianta si presente di colore verde scuro, ma in realtà in natura troviamo anche altre specie con foglie variegate; la lunghezza delle foglie è abbastanza notevole e possono arrivare fin oltre i 70 centimetri.

Per quanto concerne i fiori, invece, si presentano carnosi e di colore rosso e all’interno degli stessi ci sono dei semi che si possono raccogliere e trapiantare in vaso oppure direttamente in terra per ottenere degli altri esemplari di aspidistra.

Per far crescere per bene la propria pianta è indispensabile scegliere un’area dove non vi è la luce diretta del sole, giacché non l’ama, e dunque è meglio scegliere le zone di penombra oppure quelle sotto gli alberi, così che possono godere dell’ombra offerta dalle piante più grandi. Ad ogni modo, si tratta di una pianta che ama soprattutto la primavera e l’estate ma che comunque è in grado di tollerare bene anche le temperature basse.

Ricordatevi, comunque, che questa pianta può esser colpita da malattie come funghi, parassiti o cocciniglie, dunque fate ben attenzione ed osservatela bene non  appena notate qualcosa di strano.

 

La coltivazione dei girasoli in vaso

venerdì, 30 maggio 2014

girasoleÈ senz’altro una delle piante più allegre e solari che si possono coltivare…di quale piante parliamo? Si tratta del girasole, splendida proposta floreale che potrete decidere di coltivare anche nel vostro vaso, senza incorrere in particolari difficoltà. Ma di cosa ha bisogno un girasole per crescere veramente bene stando in vaso?

A tal proposito, dovrete scegliere per la vostra pianta ornamentale un vaso adatto e la migliore zona d’esposizione del vostro terrazzo: in questo modo, la pianta avrà abbastanza spazio per svilupparsi e, inoltre,  potrà beneficiare di tutta la luce di cui ha veramente bisogno. Come saprete bene, il girasole è disponibile in natura non solo nella sua variante gialla bensì possiamo coltivarlo anche nella sua versione rosa ed arancione.  Ma andiamo per ordine!

Per prima cosa, dovrete acquistare i semi di girasole presso un vivaio e munirvi di un vaso profondo (25-30 centimetri) e capiente così da garantire il massimo dello sviluppo per la pianta.

Per quanto concerne il terriccio, invece, vi consigliamo di prediligere quello universale, a patto che sia abbastanza drenante e concimato nel migliore dei modi. Realizzando delle piccole buche nel vostro vaso, profonde circa 5 centimetri, sistemate 2-3 semi distanziandoli per bene tra di loro. Proseguite poi con annaffiature regolari fino a quando, dopo poche settimane, spunteranno le piante. Una volta che le stesse arriveranno ad un’altezza di 7 centimetri circa dovrete acquistare altre vasi perché le piante potranno crescere bene solo se da sole nel vaso.

Un altro consiglio è quello di fissare la pianta ad una canna, così da non temere la rottura del fusto. Nel mese di agosto la vostra pianta fiorirà e poi, successivamente, con l’arrivo di settembre il girasole morirà.

Piante da orto da piantare a maggio

venerdì, 16 maggio 2014

piantina-ortoÈ tempo di preoccuparsi della semina se avete deciso di coltivare alcune piante da orto e così, oggi, vi daremo qualche dritta in più per capire quale sono le migliori selezioni di piante da mettere in terra. Naturalmente, potrete decidere sia di coltivare le vostra piantine direttamente in terra, ma chi non avesse il giardino può anche prediligere la coltivazione in vaso, che sarà ugualmente soddisfazione.

In questo mese troviamo le migliori condizioni climatiche per metterci a lavoro e seminare tutti gli ortaggi che più ci piacciono, facendo sempre attenzione alle necessità di cui hanno bisogno determinate piante. Maggio, dunque, è il mese più adatto per dedicarsi ai lavori di terra, sia nel giardino che in balcone, e quindi perché non approfittarne per sistemare qualche seme in terra? Oggi vi daremo alcune dritte sulle piante che potrete prediligere per la semina durante questo mese, così da procedere successivamente alla raccolta di frutti succosi e verdure fresche e salutari, a km zero.

Questo è il momento giusto per la coltivazione di piante come l’anguria, i pomodori, le zucchine,  piselli, peperoni, broccoli, melanzane, porri, indivia, fagiolini, peperoncini e piante aromatiche come il prezzemolo ed il basilico. Queste sono solo alcune degli ortaggi che potrete mettere a dimora nel vostro giardino o in vaso sul vostro balcone, ma tenete ben in mente che, proprio come le tradizionali piante, anche queste necessitano di concimazione, meglio ancora se quello di tipo organico che è in grado di rilasciare nel terreno l’azoto, utile per l’appunto per le piante del vostro orto. Detto ciò, non vi resta che scegliere le piante che desiderate avere nel vostro piccolo spazio verde!

Le innaffiature delle piante: lo fate in modo corretto?

domenica, 12 gennaio 2014

annaffiare-piantePossedere delle piante e prendersene cura non vuol dire solo innaffiarle e sistemarle nella zona del balcone o del giardino più soleggiata. In realtà, saper trattare perfettamente bene le proprie piante significa anche saperle capire e scegliere il momento giusto per innaffiarle senza provare alcun danno.

Quindi, oggi vi daremo alcuni consigli per innaffiare le piante nel momento giusto, soprattutto durante la stagione estiva. Anche se fa caldo, non è assolutamente detto che bisogna annaffiare le piante in modo eccessivo e, perciò, fate ben attenzione perché potreste rovinare il giardino o il vostro piccolo orto casalingo.

Per prima cosa, per capire se state annaffiando in modo corretto le piante dovrete basarvi sul tatto, sull’olfatto e sulla vista. Grazie ai nostri sensi, difatti, saremo in grado di capire come far felice la nostra pianta.

Iniziamo dal tatto: provare a mettere una mano sotto e un’altra sopra ad una foglia e cercate di capire che cosa vi comunica la pianta. Nel caso in cui sentirete fresco vorrà dire che la pianta non ha bisogno di acqua, al contrario se sembrerà calda dovrete bagnarla. Questo fenomeno è riconoscibile con il nome di evaporazione dei liquidi vegetali e può essere paragonato a quello della sudorazione dell’uomo.

L’olfatto, invece, potrà aiutarci a capire se c’è qualcosa che non va: se questa emana cattivi odori potrebbe essere perché c’è un ristagno di acqua e quindi fate ben attenzione  a quante volte date l’acqua, ma soprattutto a quanta acqua date alla vostra pianta, perché le radici potrebbero addirittura marcire!

Infine, anche la vista ci aiuta a capire se la nostra pianta ha bisogno di acqua: guardando il terriccio potrete capire se l’acqua è stata già data e quindi è umido oppure se è necessario rendere leggermente umido il terriccio per offrire più freschezza alla pianta.

La cura della stella di Natale

sabato, 16 novembre 2013

stella-natale-cureSe vi ronza in testa l’idea di acquistare una pianta speciale per le prossime feste, naturalmente non potrete fare a meno di prendere in considerazione l’acquisto di una simpatica stella di Natale.

Si tratta di una pianta tropicale, appartenente alla famiglia delle Euphorbiacee che gradisce le temperature alte e disdegna quelle basse, nonostante si utilizzi spesso per questo periodo dell’anno. Dunque, la prima cosa di cui dovrete particolarmente preoccuparvi sarà proprio la temperatura: dovrete riuscire a garantire una temperatura alta e mai inferiore ai 15°C, dunque è da escludere la possibilità di piantarla in terra.

E’ un arbusto legnoso che è stato importato in Europa, ma si pensa comunque che le sue origini siano in Messico, dove per l’appunto fu scoperta. Esteticamente, si presenta con foglie colorate di colore rosso, anche se in realtà è possibile trovare anche piante con foglie di colore rosa o bianco.

I fiori, invece, sono giallognoli e sono situati al centro di ogni brattea; per ammirarli, dovrete attendere i mesi compresi tra dicembre e marzo, facendo attenzione alla luce, giacché proprio questa è in grado di interferire con l’attività di fioritura della stella di Natale.

La pianta non richiede una particolare concimazione nel momento della fioritura, piuttosto gradisce del fertilizzante a base di potassio e fosforo nel periodo vegetativo. Durante la primavera, invece, sarà utile effettuare un rinvaso – nello stesso vaso –e sistemarla all’aria aperta. Naturalmente, si potrà eseguire anche la potatura della pianta, per quanto riguarda i rami principali.

Ora non vi resta che acquistare la vostra stella di Natale e prendervene cura!

Come prendersi cura del fiordaliso

domenica, 20 ottobre 2013

02-fioristiefiorai.comTra le piante che potrete decidere di aggiungere nel vostro giardino, troviamo sicuramente il fiordaliso, una pianta di tipo annuale che si presenta con un fusto dalla consistenza abbastanza flaccida e con una pelosità che sembra quasi voler ricordare delle ragnatele.

Questa pianta ha delle foglie radicali picciolate e sono sistemate nella zona della rosetta basale; la loro dimensione può esser compresa tra i 3 e gli 8 millimetri ed una lunghezza compresa tra i 20 ed i 70 centimetri.

Per quanto riguarda i fiori, invece, quelli del fiordaliso si presentano su lunghi steli di colore azzurro, anche se in realtà è possibile trovare in natura altri colori come ad esempio quelli di color bianco, giallo o rosa. In natura, comunque, si possono trovare diverse specie di questo fiore e tra le più comuni possiamo citare il centaurea cyanus ovvero il fiordaliso di campo ed il centaurea montana cioè la varietà tipica dell’ambiente alpino.

Ma di cosa ha bisogno questa pianta, più precisamente? Il fiordaliso è una di quelle piante che ha bisogno di esser collocata in pieno sole e proprio come tutte le piante è una di quelle che teme il freddo. Il fiordaliso, inoltre, è in grado di svilupparsi in qualunque tipo di terreno, anche se va sottolineato che questa pianta predilige i terreni ricchi di materia organica.

Per quanto riguarda le annaffiature, invece, è necessario tener conto che il fiordaliso gradisce acqua in modo regolare ed abbondanti, tenendo conto che il terreno deve comunque rimanere umido. Ogni 20 giorni, inoltri, sarà necessario prendervi cura del fiordaliso con il concime per piante da sciogliere nell’acqua e dare mentre le innaffiate.

Con queste piccole attenzioni potrete ottenere uno splendido fiore!

Occuparsi della concimazione delle piante in estate

giovedì, 25 luglio 2013

concimeLa stagione estiva oramai è arrivata e non possiamo dire che il caldo non si faccia sentire; naturalmente, a soffrire le temperature alte non siamo solo noi, ma anche le piante che hanno bisogno di particolari attenzioni proprio ora, con il caldo che c’è.

Non parliamo solo delle innaffiature corrette, bensì anche della concimazione durante i mesi più caldi dell’anno.

Nonostante si possa pensare che il concime per piante si un ricostituente e, perché no, un motivo in più per mantenere sana la pianta anche durante l’estate, in realtà bisogna sapere che durante questo periodo dell’anno non è necessario concimare.

Difatti, con il sole che è più caldo le piante non hanno bisogno di concime o, al massimo, si deve diradare le volte in cui si dà alle piante il concime.  Ma perché la pianta non ha bisogno di ciò?

In pratica, durante l’estate la pianta si ritrova ad entrare in un periodo vegetativo di semi-riposo. Per quanto concerne le fioriture o la crescita della frutta, che necessitano comunque di potassio, si può fare una piccola eccezione con concimi premiscelati che sono per l’appunto ricchi di potassio.

Questo tipo di concime è da utilizzare soprattutto nei mesi di maggio/giugno ed agosto, fino a fine settembre; durante il mese di luglio, invece, è meglio evitare del tutto la concimazione giacché questo periodo si contraddistingue come il più caldo dell’anno.

Piuttosto, ricordatevi di prendervi cura in modo appropriato delle vostre piante, sia in giardino che in balcone, durante i momenti più freddi dell’anno, in cui le piante sono più deboli ed hanno bisogno di alcune attenzioni.


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