Articoli marcati con tag ‘piante grasse’

Piante grasse in autunno: come comportarsi?

lunedì, 29 settembre 2014

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Quando la stagione è calda le piante grasse possono esser lasciate all’aria aperta, così da poter godere del caldo e delle ore di sole necessarie per stare bene. Quando, però, arriva la stagione autunnale e l’inverno è necessario correre ai ripari e proteggere adeguatamente le proprie piante dal freddo e dalla pioggia; a tal proposito, dunque, è importante trovare la giusta collocazione alle proprie piante grasse, così che queste possono stare veramente bene.

Iniziamo col dire che le piante grasse non sono tutte uguali e più precisamente è utile sapere che ci sono diverse cose da sapere sulle specie succulenti: ad esempio, le piante appartenenti alla famiglia delle euphorbiaceae gradiscono spesso il caldo ed anche con la stagione più fredda vogliono come minima una temperatura di 15°C, che possiamo offrire soltanto all’interno della nostra abitazione.

Se questa si trova in casa, in prossimità di termosifoni, il nostro consiglio è quello di spruzzare con un nebulizzatore un po’ di acqua sulla pianta, evitando così di irrigare tramite il terreno. Controllate, peraltro, che nel sottovaso non ci siano depositi di acqua, altrimenti sarà vano il vostro ricorrere con l’acqua nebulizzata.

Nel complesso, quindi, possiamo dire che le piante che riponiamo all’interno della casa, dovranno esser sistemate in zone luminose come ad esempio vicino ad una finestra o, se possibile, sulle scale in prossimità di una vetrata. In questo modo, la pianta grassa potrà avere il giusto quantitativo di luce e stare bene in autunno e in inverno.

Non ti resta che acquistare una pianta grassa o regalarla a qualcuno, dando i preziosi consigli che hai imparato oggi insieme a noi!

Agave: che cosa fare se si affloscia?

lunedì, 7 luglio 2014

agaveSicuramente, se siete arrivati qua è perché avete deciso di aggiungere al vostro giardino o più semplicemente al vostro balcone una nuova pianta, ma avete qualche problema con la gestione corretta della vostra agave, poiché le sue foglie hanno iniziato ad afflosciarsi.

Quindi, per prima cosa, oggi vi mostreremo il perché di questo problema,ma soprattutto vi daremo qualche dritta per capire realmente che cosa fare nel caso le foglie mostrano questo fenomeno. Ci sono cause differenti che possono portare a questa situazione, ma naturalmente l’unica domanda da farsi in questo caso è quella di capire come è stata causato questo problema.

Ad esempio, se l’afflosciamento delle foglie è evidente all’inizio della primavera ciò può esser dovuto al fatto che vi è stato in precedenza eccessivo freddo o gelo. Come ben saprete questa pianta succulenta non gradisce molto il freddo e le temperature basse e dunque vi suggeriamo di acquistare un telo in tnt per tenerla sempre in ottima condizione. Ad ogni modo, se questa è stata la causa del problema delle vostre piante, vi consigliamo di eliminare le foglie gelate  o comunque quelle che iniziano a marcire poiché queste sono veicolo per patologie e funghi.  Eliminando le foglie danneggiate andrete a far rigenerare la vostra pianta succulenta che darà così delle nuove foglie belle e rigogliose.

Un’altra ipotesi in merito alle foglie afflosciate potrebbe essere riscontrata nell’eccessiva irrigazione: cercate di offrire alla vostra pianta la migliore soluzione, con un buon terreno drenante che sia in grado di eliminare completamente l’acqua in più. Inoltre, fate ben attenzione al sottovaso che non dovrà assolutamente contenere acqua e neppure concime, fino a quando per lo meno non si sarà ripresa completamente.

Irrigazione, concimazione e terreno per l’haworthia truncata

giovedì, 17 aprile 2014

haworthia_truncataNon molto tempo fa vi abbiamo parlato di una pianta grassa che potrete curare in casa, con estrema facilità. Oggi, però, desideriamo darvi qualche dettaglio in più per quanto riguarda l’irrigazione, la concimazione, la scelta del terreno ed altri piccoli dettagli che possono aiutarci a rendere migliore la vita di questa pianta, senza incorrere in problemi.

Iniziamo riassumendo alcune particolari caratteristiche di questa pianta: si tratta di una pianta grassa e più precisamente di una pianta che appartiene alla famiglia delle liliacee che è in grado di resistere alla siccità, senza che questa sia eccessiva. Difatti, le foglie succulenti immagazzinano al loro interno acqua, ma con lunghi periodi di assenza d’acqua non sono più in grado di utilizzare questa scorta e di conseguenza le foglie si staccano cadendo sul terreno.

Ma quindi, qual è la soluzione migliore per non far mancare mai l’acqua all’haworthia truncata? In realtà la dose indicata per questo tipo di pianta è di una annaffiatura al mese: in questo modo, potrete esser certi di garantire il giusto grado di umidità alla pianta, senza incorrere in eccessi d’acqua. Un’elevata quantità di acqua potrebbe far comparire gli afidi o peggio ancora la mosca bianca che danneggiano la vostra pianta grassa.

Per quanto concerne la concimazione, invece, potrete scegliere un fertilizzante con una quantità di potassio superiore rispetto all’azoto, da somministrare una volta ogni venti giorni circa. Il terreno migliore per la vostra haworthia truncata deve essere  soffice e molto ben drenato, così che l’acqua possa scorrere bene nel terreno. Con queste dritte ora potrete curare la pianta grassa al meglio!

Piante grasse in casa: l’haworthia truncata

sabato, 5 aprile 2014

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Prendersi cura di una pianta significa anche conoscere a fondo quello di cui necessità per crescere o per vivere bene. Oggi, proprio per questo, abbiamo deciso di presentarvi una pianta grassa ed illustrarvi quello di cui hanno veramente bisogno: si tratta dell’haworthia truncata, pianta appartenente alla famiglia delle liliacee che si va ad aggiungere all’elenco delle piante ornamentali, perfette per dare un tocco di originalità al proprio appartamento.

Dal punto di vista estetico, invece, notiamo che si presenta come un arbusto di forma arrotondata, che non è in grado di superare i 10 centimetri, mentre che si può espandere fino a 40 centimetri. Per quanto riguarda le sue foglie, invece, è possibile notare che nell’haworthia truncata sono carnose e di dimensioni grande, simili ad un ovale, ed hanno la capacità di immagazzinare una certa quantità di acqua. Nei momenti di siccità è possibile notare come le foglie vengono perse dalla pianta, proprio per l’assenza di acqua che nutre e garantisce la sopravvivenza della pianta.

Sicuramente vi starete chiedendo se questa pianta si può far crescere anche in Italia: in realtà, le zone climatiche più miti possono concedersi la coltivazione di questa pianta grasse, mentre le altre parti dell’Italia devono mantenere la pianta all’interno del proprio appartamento, soprattutto perché questa non è in grado di sopravvivere con il freddo. Un’altra cosa che questa pianta non riesce proprio a sopportare sono gli eccessi di acqua: proprio come accade per diverse piante grasse, anche l’haworthia truncata non è in grado di assorbire troppa acqua e proprio per questo è necessario innaffiarla solo una volta al mese, se non si verificano particolari condizioni di siccità.

Quando le piante grasse sono una passione: la mammillaria allungata

sabato, 13 luglio 2013

mammillaria-allungataLe piante grasse si contraddistinguono per il loro aspetto alquanto rustico, poichè la maggior parte di queste sono costituite da piante prive di fiori, anche se in realtà ve ne sono molte che mettono in mostra simpatici fiorellini colorati di giallo o rosa.

Ad ogni modo, se siete degli amanti di questa tipologia di piante non potrete sicuramente farvi sfuggire l’occasione per aggiungere nel vostro spazio verde – che sia in giardino o in balcone – una bella mammillaria allungata, perfetta qualora volesse dare un aspetto più vivace alla vostra abitazione.

Naturalmente, sarà necessario tener conto che questa pianta ha bisogno di alcune necessità primarie che, proprio voi, dovrete garantirle giorno dopo giorno. Ma scopriamo qualcosa di più insieme!

La mammillaria allungata appartenente alla famiglia delle cactacee, ha origini del Messico orientale e si presenta con un fusto cilindrico ed allungato con numerose spine che, però, non sono molto pungenti dato che sono rivolte verso l’interno della pianta.

Anche questa piantina, apparentemente semplice, è in grado di mostrarsi con dei piccoli e simpatici fiorellini che assumono una colorazione tra il bianco ed il giallo. Ad ogni modo, la fioritura di queste piccoli elementi è in maggio.

Questa pianta gradisce il sole, ma non si lamenta nel caso in cui fosse posta in una zona semi-ombreggiata; per quanto concerne il tipo di terreno, invece, è meglio selezionarne uno asciutto, sabbioso e permeabile.

Infine, per le innaffiature, la mammillaria allungata richiede acqua ogni 20-25 giorni nel caso in cui la temperatura non scende sotto i 18-20°C (durante l’inverno), mentre nelle altre stagioni non bisognerà far seccare il terreno.


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