Articoli marcati con tag ‘palme’

Piantare una phoenix canariensis in giardino

martedì, 11 novembre 2014

phoenix-canariensisLe palme sono sicuramente sinonimo di vacanza, perché ricordano sempre quegli scenari rilassanti in cui delle incontaminate rive marine, unite a queste forme di vegetazione e la sabbia, diventano un lido sicuro e piacevole dove trascorrere del tempo oziando: ma pensereste mai di poter piantare una Phoenix canariensis nel vostro giardino di casa?

Quella che potrebbe a prima vista sembrare una pianta inadatta per essere coltivata nei nostri giardini, a causa di un clima che non è certamente uniforme in tutte le regioni del paese: in realtà, grazie alla capacità di resistere fino a circa -10 gradi, la Phoenix canariensis è in grado di sopravvivere in piena terra in tantissime aree del nostro paese.

Uno degli aspetti da tenere ben presenti dal momento in cui si decida di piantare questa splendida palma in giardino, è sicuramente la necessità di piantarla in un terreno che sia sufficientemente drenante, affinché si riescano ad evitare dei ristagni idrici che, a lungo andare, potrebbero indebolire notevolmente questa pianta.

La posizione ideale per la messa a dimora in giardino, è sicuramente quella in pieno sole, considerando come questa pianta tolleri bene anche lunghi periodi di siccità, senza alcun tipo di problema: proprio a proposito delle innaffiature, la stessa va annaffiata in modo regolare (e abbondante) durante i primi anni, per facilitarne uno sviluppo rapido e deciso, mentre che, una volta acclimata può anche accontentarsi delle precipitazioni.

Per ottenere una crescita perfetta e robusta, non dimenticatevi di concimare in modo regolare la phoenix, soprattutto nel periodo compreso tra aprile e settembre, quando la palma si trova nel pieno della sua stagione vegetativa.

La cura della Jubaea Chilensis

lunedì, 9 dicembre 2013

jubaea-chilensisVorreste dare un tocco esotico alla vostra oasi verde, trasformandola in un magnifico giardino in cui convivano specie di ogni tipo, anche le più strane, e che mai ci si potrebbe aspettare di riuscire a far crescere pure in Italia?

Allora anche oggi torniamo tra le piante che fanno parte della famiglia delle Arecaceae e vi citiamo un nome insolito: si tratta della Jubaea Chilensis, nota anche come Jubaea spectabilis, famosa per raggiungere dimensioni ragguardevoli e per avere un portamento tendente al tozzo.

Questa palma è contraddistinta da una notevole rusticità, che è seconda solo a quella dei Trachycarpus, considerando come la stessa resiste a temperature prossime praticamente ai -15 gradi, tenendo presente piuttosto che siano condizioni di estrema umidità e pioggia a danneggiarla peggio del freddo.

Per essere piantata, la Jubaea Chilensis necessita di un terreno ben drenante, che le assicuri appunto l’assenza di stagnazione di acqua, e le innaffiature della stessa debbono avvenire con una minor frequenza rispetto ad altri tipi di palme: in piena terra, questa palma può raggiungere la ragguardevole altezza di circa dieci metri, con un tronco particolarmente liscio ed eretto, sul quale si innestano anche delle foglie arcuate, che possono raggiungere delle dimensioni generose.

La Jubaea Chilensis presenta dei frutti che assomigliano a delle noci di cocco, sebbene siano di dimensioni più contenute, al cui interno si trovano dei semi che assicurano in tantissimi casi una riproduzione molto semplice, per la gioia di coloro i quali possono raccogliere i semi passeggiando in luoghi in cui le stesse portano a maturazione i proprio frutti.

Come curare una Brahea Armata

domenica, 1 dicembre 2013

brahea-armataAnche se tante persone ritengono che le palme, o Arecaceae, siano da affiancare essenzialmente a quei panorami esotici e fin troppo lontani da casa nostra, in realtà, ci sono tante specie di palme che possono essere colvitate in piena terra anche alle nostre latitudini e, tra queste ultime, oggi vi parleremo della Brahea Armata.

Questa pianta è nota anche come Brahea glauca o roezli, e le sue origini affondano nientemeno che nella california, dove la stessa si trova in natura in terreni piuttosto aridi, crescendo spontaneamente fino ad un’altitudine di 600 metri, ma conservando – a discapito di quanto si possa ritenere – una rusticità veramente notevole.

La Brahea Armata riesce infatti a crescere senza particolari problemi all’aperto alle nostre latitudini, sopportando temperature che arrivino addirittura a più di -10 gradi (in alcuni casi, vi sono testimonianze di resistenza fino a -15 gradi), sebbene la stessa venga coltivata più spesso nelle zone marittime, venendo snobbata in altre aree dal grande potenziale (laghi settentrionali italiani).

Dal punto di vista dello sviluppo, la Brahea Armata si contraddistingue per una crescita lenta, che la porta a mostrare il suo tronco (stipite) unicamente attorno ai quindici anni di età, necessitando la stessa di una posizione in sole completo e di un terreno contraddistinto da un potere drenante, abbisognando comunque la stessa di un buon livello di irrigazione e di concime almeno durante i primi anni di sviluppo.

In condizioni climatiche adeguate, la palma può arrivare a raggiungere un’altezza pari a ben quindici metri, presentandosi con quelle sue foglie a ventaglio di generose dimensioni, di un colore tendente al glauco, e presentando inoltre dei frutti di colore giallo.


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