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Irrigazione, concimazione e terreno per l’haworthia truncata

giovedì, 17 aprile 2014

haworthia_truncataNon molto tempo fa vi abbiamo parlato di una pianta grassa che potrete curare in casa, con estrema facilità. Oggi, però, desideriamo darvi qualche dettaglio in più per quanto riguarda l’irrigazione, la concimazione, la scelta del terreno ed altri piccoli dettagli che possono aiutarci a rendere migliore la vita di questa pianta, senza incorrere in problemi.

Iniziamo riassumendo alcune particolari caratteristiche di questa pianta: si tratta di una pianta grassa e più precisamente di una pianta che appartiene alla famiglia delle liliacee che è in grado di resistere alla siccità, senza che questa sia eccessiva. Difatti, le foglie succulenti immagazzinano al loro interno acqua, ma con lunghi periodi di assenza d’acqua non sono più in grado di utilizzare questa scorta e di conseguenza le foglie si staccano cadendo sul terreno.

Ma quindi, qual è la soluzione migliore per non far mancare mai l’acqua all’haworthia truncata? In realtà la dose indicata per questo tipo di pianta è di una annaffiatura al mese: in questo modo, potrete esser certi di garantire il giusto grado di umidità alla pianta, senza incorrere in eccessi d’acqua. Un’elevata quantità di acqua potrebbe far comparire gli afidi o peggio ancora la mosca bianca che danneggiano la vostra pianta grassa.

Per quanto concerne la concimazione, invece, potrete scegliere un fertilizzante con una quantità di potassio superiore rispetto all’azoto, da somministrare una volta ogni venti giorni circa. Il terreno migliore per la vostra haworthia truncata deve essere  soffice e molto ben drenato, così che l’acqua possa scorrere bene nel terreno. Con queste dritte ora potrete curare la pianta grassa al meglio!

Le innaffiature delle piante: lo fate in modo corretto?

domenica, 12 gennaio 2014

annaffiare-piantePossedere delle piante e prendersene cura non vuol dire solo innaffiarle e sistemarle nella zona del balcone o del giardino più soleggiata. In realtà, saper trattare perfettamente bene le proprie piante significa anche saperle capire e scegliere il momento giusto per innaffiarle senza provare alcun danno.

Quindi, oggi vi daremo alcuni consigli per innaffiare le piante nel momento giusto, soprattutto durante la stagione estiva. Anche se fa caldo, non è assolutamente detto che bisogna annaffiare le piante in modo eccessivo e, perciò, fate ben attenzione perché potreste rovinare il giardino o il vostro piccolo orto casalingo.

Per prima cosa, per capire se state annaffiando in modo corretto le piante dovrete basarvi sul tatto, sull’olfatto e sulla vista. Grazie ai nostri sensi, difatti, saremo in grado di capire come far felice la nostra pianta.

Iniziamo dal tatto: provare a mettere una mano sotto e un’altra sopra ad una foglia e cercate di capire che cosa vi comunica la pianta. Nel caso in cui sentirete fresco vorrà dire che la pianta non ha bisogno di acqua, al contrario se sembrerà calda dovrete bagnarla. Questo fenomeno è riconoscibile con il nome di evaporazione dei liquidi vegetali e può essere paragonato a quello della sudorazione dell’uomo.

L’olfatto, invece, potrà aiutarci a capire se c’è qualcosa che non va: se questa emana cattivi odori potrebbe essere perché c’è un ristagno di acqua e quindi fate ben attenzione  a quante volte date l’acqua, ma soprattutto a quanta acqua date alla vostra pianta, perché le radici potrebbero addirittura marcire!

Infine, anche la vista ci aiuta a capire se la nostra pianta ha bisogno di acqua: guardando il terriccio potrete capire se l’acqua è stata già data e quindi è umido oppure se è necessario rendere leggermente umido il terriccio per offrire più freschezza alla pianta.

Potatura, annaffiatura e cura dell’oleandro

giovedì, 22 agosto 2013

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A volte si pensa che prendersi cura delle proprie piante sia qualcosa di alquanto difficile, ma in realtà non è così: difatti, seguendo dei piccoli consigli o più precisamente delle dritte si sarà in grado di coltivare la propria pianta, ma soprattutto di farla crescere come si deve.

 

L’oleandro è proprio uno di quegli arbusti, tipici della macchia mediterranea, che si possono coltivare sia nel giardino che in vaso; naturalmente, la pianta in questione avrà bisogno di esigenze diverse in ambedue i casi.

 

Nel caso in cui fosse interessati a coltivare il vostro oleandro in giardino, vi basterà dargli poca acqua, mentre che in vaso dovrete fare ben attenzione ai ristagni: difatti, l’oleandro non gradisce acqua in eccesso e, in questo caso, è sicuramente più interessante innaffiare la pianta mettendo nel sottovaso l’acqua.

 

Per quanto concerne le potature, invece, l’oleandro in vaso cresce molto più velocemente; ciò, dunque, vi obbligherà a sistemarlo più forte, in maniera tale che la stessa pianta si possa tenere sotto controllo.

 

Ma non è tutto poiché grazie alle potature potrete anche riuscire a gestire al meglio la pianta, eliminando ad esempio i rami che sono stati danneggiati dal un’eventuale gelata oppure da qualche parassita.

 

In questo modo si potrà esser certi di avere tra le proprie mani una pianta bella e curata in modo corretto.

 

Non dimentichiamo, poi, che l’oleandro riuscirà a riempire il giardino oppure il terrazzo di colori come il rosa, il bianco e l’azzurro.

 

Ora, non vi resta che selezionare la vostra piantina e sistemarlo in un angolo del giardino oppure in un bel terrazzo dove fare cene con i propri amici.

 


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