[ sabato, 15 giugno 2013 ]

Come coltivare la viola in giardino

viola
Le viole sono tra i fiori più belli e variopinti, e con la loro allegria cromatica contribuiscono a dare un tocco di personalità in più ad ogni giardino, indipendentemente da quali altre forme vegetali siano presenti e, soprattutto, dal contesto in cui vanno ad inserirsi: ecco perché oggi abbiamo deciso di parlarvi proprio di questi bei fiori, suggerendovi come metterli correttamente a dimora.

 

Prima di tutto, tenete ben presente che le specie di viola si possono riprodurre sia in forma sessuale che vegetativa, con autoimpollinazione – soprattutto nel caso dei fiori di dimensioni più piccole: in questi casi, poi, i semi che ne derivano vanno a finire nel terreno non molto distante dal fiore che li ha generati, perpetuando l’identità genetica con la pianta madre.

Per la coltivazione, le viole devono essere poste in zone ombreggiate del giardino, dove il terreno sia in modo particolare morbido e fresco: nonostante ciò, le viole non sono particolarmente esigenti e, soprattutto se sono perenni, nelle zone a clima invernale piuttosto mite, non smettono mai di fiorire.

Per riprodurre le viole, bisogna attendere l’ultima parte di estate, momento propizio per la semina: in alternativa, è anche possibile agire alla fine del periodo di fioritura, intervenendo sui cespi dividendoli.

Dal punto di vista dell’uso, le viole possono essere adoperate in modo particolare per creare delle aiuole variopinte, come del resto, delle bordure eleganti e ricercate, o ancora, possono trovare tranquillamente spazio all’interno dei vasi in terrazzo.

 

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