Archivio di ottobre 2014

Crisantemi: coltivazione, annaffiature e concimazione

lunedì, 27 ottobre 2014

crisantemiI crisantemi sono tra i fiori che si nominano di più in questo periodo dell’anno, soprattutto perché si avvicina una delle festività che simboleggiano di più, ovvero quella relativa alla festa dei morti. Oggi, però, desideriamo darvi qualche informazione in più proprio in merito a questa pianta, che potrete comunque coltivare direttamente nel vostro giardino oppure in vaso, a patto di seguire le nostre dritte.

Iniziamo col dire che esistono diverse specie, originali dell’Asia e dell’Europa e che possiamo comunque coltivare con estrema facilità, tenendo però in considerazione di alcune particolarità di queste specie. Iniziamo col dire che essendo una pianta che si allunga molto, ha bisogno di esser posta in un luogo protetto, dove il vento non possa danneggiarla.

I crisantemi, peraltro, gradiscono una tipologia di terreno assai drenante, meglio ancora se mischiato a sabbia, così da ottenere un risultato assai più soddisfacente! Questa pianta, inoltre, non è una di quelle che teme il freddo ed anche nelle giornate più rigide – dove le foglie si possono danneggiare – riesce comunque a resistere e rigenerarsi al meglio.

La temperatura minima che sopportano le foglie dei crisantemi è di 7°C, mentre che quella maggiormente favorevole è tra i 16-18°C. Se decidete di coltivare i vostri crisantemi direttamente all’interno della vostra abitazione, allora non dovrete far altro che posizionanti in una zona luminosa ed arieggiata, ma lontana dalle correnti di aria fredda.  Ricordatevi che se la luce sarà poca, i boccioli non riusciranno ad aprirsi e cadranno dopo essersi seccati.

Non vi resta che tenere a mente queste caratteristiche e coltivare i vostri crisantemi!

La tipologia di tronchesi per la potatura del bonsai

giovedì, 16 ottobre 2014

Potatura bonsai

Generalmente quando si pensa alla potatura delle piante si crede che con un qualunque modello di cesoie si possa agire su tutte le piante. In realtà, oggi vi faremo vedere che per la cura di una pianta come il bonsai è necessario agire con differenti strumenti, specie se siamo degli appassionati del pollice verde.

In commercio, difatti, si trovano diversi strumenti utili per la cura di questa pianta, ma soprattutto è indispensabile conoscere il loro corretto utilizzo, perché altrimenti si potrebbe rischiare di danneggiare il bonsai che, come ben saprete, è una pianta decisamente delicata.

Ad ogni modo, ritornando alla potatura possiamo dirvi che troviamo principalmente tre strumenti adatti per la potatura del bonsai: le tronchesi per filo, le tronchesi a taglio concavo per i rami e le tronchesi a taglio sferico per i nodi.

Ogni strumento deve essere utilizzato correttamente per una funzione specifica e quindi evitate di usare un tipo di tronchesi per intervenire su una potatura particolare.

Le tronchesi per filo sono utilizzate per eliminare il filo che troviamo generalmente con il bonsai; queste tronchesi, peraltro, non hanno una punta che può danneggiare la pianta quindi non c’è alcun problema. Passando alle tronchesi a taglio concavo per i rami è necessario intervenire con l’eliminazione totale del ramo, ma soprattutto si otterrà un bel taglio che lascerà dietro di sé uno spazio concavo. Questo si riempirà poi con la corteccia derivante dal processo di cicatrizzazione del bonsai.

Terminiamo con le tronchesi a taglio sferico: queste sono utilizzate per eliminare i nodi ed i monconi, così da ottenere un bell’effetto estetico!


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