Archivio di gennaio 2014

Come prendersi cura dell’ibisco esotico

sabato, 25 gennaio 2014

ibisco-esoticoLa pianta di cui desideriamo parlarvi oggi appartiene alla famiglia delle malvacee ed ha origini riconducibili all’Asia, anche se in realtà si tratta di una pianta che oggigiorno possiamo trovare anche nel nostro continente.

Questa pianta, un rampicante perenne, si presenta all’uomo con fusti abbastanza sottili, che son in grado di raggiungere  i due metri di altezza, arrampicandosi su appositi sostegni che la possono aiutare a creare una meravigliosa parete fiorita in giardino o, perché no, anche sul balcone.

Per quanto riguarda le foglie, invece, notiamo che sono appuntite e tondeggianti, di un verde più o meno chiaro, mentre che i fiori sono davvero molto belli: difatti, oltre ad essere di diversi colori, i fiori dell’ibisco esotico sono grandi e fanno la loro comparsa durante la stagione primaverile, accompagnandoci così durante l’intera stagione estiva. Detto ciò, non resta che scoprire quali sono le sue richieste e di che cosa ha bisogno per vivere nei migliori dei modi!

Per quanto riguarda l’esposizione, è necessario sistemare l’ibisco esotico in uno spazio in cui la luce del sole colpisce la pianta per un bel po’ di ore durante la giornata. Ricordatevi, che questa pianta non gradisce il freddo e durante la stagione invernale deve essere protetta in modo opportuno.

Le irrigazioni, invece, dovranno essere regolari durante la primavera ed estate, facendo in modo che il terreno sia sempre un po’ umido tra un annaffiature ed un’altra; durante l’inverno, invece, sarà necessario diminuire in modo progressivo le annaffiature. In fatto di concimazione, sceglietene uno liquido da fornire alla pianta un paio di volte al mese, mescolando con l’acqua che usate per l’irrigazione.

Le innaffiature delle piante: lo fate in modo corretto?

domenica, 12 gennaio 2014

annaffiare-piantePossedere delle piante e prendersene cura non vuol dire solo innaffiarle e sistemarle nella zona del balcone o del giardino più soleggiata. In realtà, saper trattare perfettamente bene le proprie piante significa anche saperle capire e scegliere il momento giusto per innaffiarle senza provare alcun danno.

Quindi, oggi vi daremo alcuni consigli per innaffiare le piante nel momento giusto, soprattutto durante la stagione estiva. Anche se fa caldo, non è assolutamente detto che bisogna annaffiare le piante in modo eccessivo e, perciò, fate ben attenzione perché potreste rovinare il giardino o il vostro piccolo orto casalingo.

Per prima cosa, per capire se state annaffiando in modo corretto le piante dovrete basarvi sul tatto, sull’olfatto e sulla vista. Grazie ai nostri sensi, difatti, saremo in grado di capire come far felice la nostra pianta.

Iniziamo dal tatto: provare a mettere una mano sotto e un’altra sopra ad una foglia e cercate di capire che cosa vi comunica la pianta. Nel caso in cui sentirete fresco vorrà dire che la pianta non ha bisogno di acqua, al contrario se sembrerà calda dovrete bagnarla. Questo fenomeno è riconoscibile con il nome di evaporazione dei liquidi vegetali e può essere paragonato a quello della sudorazione dell’uomo.

L’olfatto, invece, potrà aiutarci a capire se c’è qualcosa che non va: se questa emana cattivi odori potrebbe essere perché c’è un ristagno di acqua e quindi fate ben attenzione  a quante volte date l’acqua, ma soprattutto a quanta acqua date alla vostra pianta, perché le radici potrebbero addirittura marcire!

Infine, anche la vista ci aiuta a capire se la nostra pianta ha bisogno di acqua: guardando il terriccio potrete capire se l’acqua è stata già data e quindi è umido oppure se è necessario rendere leggermente umido il terriccio per offrire più freschezza alla pianta.


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