Archivio di ottobre 2013

Come prendersi cura del fiordaliso

domenica, 20 ottobre 2013

02-fioristiefiorai.comTra le piante che potrete decidere di aggiungere nel vostro giardino, troviamo sicuramente il fiordaliso, una pianta di tipo annuale che si presenta con un fusto dalla consistenza abbastanza flaccida e con una pelosità che sembra quasi voler ricordare delle ragnatele.

Questa pianta ha delle foglie radicali picciolate e sono sistemate nella zona della rosetta basale; la loro dimensione può esser compresa tra i 3 e gli 8 millimetri ed una lunghezza compresa tra i 20 ed i 70 centimetri.

Per quanto riguarda i fiori, invece, quelli del fiordaliso si presentano su lunghi steli di colore azzurro, anche se in realtà è possibile trovare in natura altri colori come ad esempio quelli di color bianco, giallo o rosa. In natura, comunque, si possono trovare diverse specie di questo fiore e tra le più comuni possiamo citare il centaurea cyanus ovvero il fiordaliso di campo ed il centaurea montana cioè la varietà tipica dell’ambiente alpino.

Ma di cosa ha bisogno questa pianta, più precisamente? Il fiordaliso è una di quelle piante che ha bisogno di esser collocata in pieno sole e proprio come tutte le piante è una di quelle che teme il freddo. Il fiordaliso, inoltre, è in grado di svilupparsi in qualunque tipo di terreno, anche se va sottolineato che questa pianta predilige i terreni ricchi di materia organica.

Per quanto riguarda le annaffiature, invece, è necessario tener conto che il fiordaliso gradisce acqua in modo regolare ed abbondanti, tenendo conto che il terreno deve comunque rimanere umido. Ogni 20 giorni, inoltri, sarà necessario prendervi cura del fiordaliso con il concime per piante da sciogliere nell’acqua e dare mentre le innaffiate.

Con queste piccole attenzioni potrete ottenere uno splendido fiore!

Scoprendo l’alsobia

domenica, 6 ottobre 2013

alsobia-1La pianta di cui vogliamo parlarvi oggi si presenta in natura con diverse specie erbacee, perenni e stolonifere, tutte di origine riconducibile all’America centro-meridionale. Si tratta di piante che si comportano come vere e proprie rampicanti e che si possono sistemare per formare anche dei tappeti erbosi particolari.

La loro famiglia di appartenenza è quella delle gesneriaceae ed esteticamente si può notare come questa pianta sia ricoperta leggermente da una peluria sui fusti, mentre che troviamo foglie di dimensioni grandi e di colore verde intenso.

Durante la stagione compresa tra la primavera e l’estate si possono veder sbocciare i fiori che hanno una forma tubolare e sono dotate di margini sfrangiati; il loro colore è il bianco candido, con macchiette a seconda della specie che si decide di coltivare in giardino.

Questa pianta, ogni tre settimane dall’inizio della primavera, deve essere concimata con il tradizionale concime da diluire in acqua; ciò sarà da ripetersi fino alla fine dell’estate, mentre che durante gli altri periodi si dovrà sospendere la concimazione.

Per quanto riguarda la potatura, invece, sarà utile dare un aspetto abbastanza compatto all’intera pianta, ricordandosi comunque di pulire sempre gli attrezzi con i quali si fanno a tagliare le altre piante.

Proprio come tutte le piante, anche l’alsobia può incorrere in delle malattie: ad esempio, se vi sono dei piccoli insetti sulla pianta, ovvero gli afidi, sarà necessario intervenire sulla pianta con un prodotto antiparassitario. In questo modo, potrete esser certi di prendervi cura in modo giusto dell’alsobia.


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