Linguaggio dei fiori (Gerbera, Girasole, Hibiscus, Ipomea, Iris, Lilium)
- Gerbera
Nel linguaggio dei fiori se è gialla simboleggia il lusso, se è arancione la gioia e l’allegria per un successo
raggiunto, se è rosa grande ammirazione, se è di colore rosso scuro indica la costanza, infine se è viola indica una grande timidezza.
La gerbera è conosciuta anche come margherita di Transvaal perché è originaria del Sud Africa e somiglia ad una grossa margherita per i grandi capolini per lo più semplici ma anche semi-doppi. E’ una delle perenni più interessanti sia come aiuola che come fiore reciso, perché fiorisce a lungo durante la buona stagione ma anche perché i fiori dai colori smaglianti sono sorretti da lunghi peduncoli e durano a lungo anche se recisi. I colori variano dal bianco al rosa, dal giallo al rosso vivo. Nelle zone a clima mite si può coltivare tranquillamente in piena terra, è una bella pianta dal portamento cespitoso con foglie basali disposte in grandi rosette. Per ottenere piante vigorose e fioriture abbondanti bisogna vangare in profondità e concimare cautamente.
- Girasole
Nel linguaggio dei fiori il girasole indica un amore adorante ma anche un amore infelice.
Tutti conosciamo il girasole, coltivato in tutto il mondo per ricavarne l’olio dai semi ma anche per altri scopi. E’ uno dei fiori ornamentali più belli perché ha un fiore semplice ma anche grande quindi molto appariscente. Esistono delle varietà coltivate solamente a scopo ornamentale con fiori semplici o doppi, molto più piccoli del classico girasole ma ugualmente con un fiore molto grande. I colori di questo fiore vanno dal giallo fino al rosso bruno e talvolta presentano un’anulatura centrale di colore bruno. Il portamento è eretto, viene utilizzato anche come fiore reciso e fiorisce durante l’estate e l’autunno. Viene molto utilizzato per siepi e nella variante nana anche come pianta da vaso.
- Hibiscus
Nel linguaggio dei fiori regalare dei fiori di hibiscus indica un corteggiamento.
L’hibiscus è una delle piante più presenti nei giardini italiani grazie alle abbondanti fioriture che si protraggono per tutta la bella stagione. E’ un arbusto sempreverde di origine tropicale, può raggiungere dimensioni notevoli, anche se esistono varie specie i fiori hanno una caratteristica comune che è quella di essere imbutiformi, possono essere semplici, doppi o plurimi. I fiori non sono profumati a parte un paio di specie. E’ impossibile ormai definire i colori dell’hibiscus perché con le ibridazioni si sono ottenuti quasi tutti i colori possibili, anche avendo più di un colore nello stesso fiore con effetti molto particolari e anche molto appariscenti.
- Ipomea alba
Nel linguaggio dei fiori indica la timidezza.
L’ipomea alba o ipomea bianca è conosciuta anche col nome di “fiore della luna” e “fiore della buona notte” perché i fiori si aprono la sera per poi sfiorire col sorgere del sole. I fiori bianchi molto belli hanno un diametro di 12-13 centimetri e sbocciano per tutta l’estate fino all’autunno
Spandendo nell’aria un delizioso profumo. Nelle regioni del sud Italia viene coltivata come pianta perenne ed è originaria delle regioni con clima caldo-umido. Nelle zone a clima mite può essere seminata in piena terra già a marzo, mentre per le altre zone è meglio aspettare la fine di aprile, è bene seminarla vicino un graticcio o un gazebo. Per avere dei fiori che durano più a lungo è bene aggiungere concime per piante fiorite nelle innaffiature ogni 10 giorni.
- Iris
Nel linguaggio dei fiori l’iris viene utilizzato per fare gli auguri a chi sta per intraprendere qualcosa di importante.
Al genere degli iris appartengono più di 200 specie. Vengono comunemente suddivise in iris barbate con fiori caratterizzati dalla presenza di una barba di peli carnosi su tre tepali esterni, iris non barbate che comprende piante con fiori molto eleganti, spesso bicolori, delicatamente screziati con petali esterni lisci, infine ci sono le iris crestate che comprendono specie diverse, varietà e ibridi con fiori dai colori tenui, delicati, caratterizzati da una vistosa cresta frangiata sui tepali esterni. In base alla tipologia l’epoca di fioritura sarà diversa, quindi possiamo avere fiori in gennaio o in primavera. Sono delle piante che temono particolarmente gli ambienti umidi e i ristagni d’acqua, i rizomi si piantano in autunno in un terreno soleggiato e posizione soleggiata.
- Lilium
Nel linguaggio dei fiori simboleggia la purezza, l’innocenza e il candore.
Il lilium viene spesso chiamato anche giglio, viene coltivato come pianta ornamentale sia per i giardini che per i balconi, ma soprattutto industrialmente per la produzione di fiori recisi grazie alla sua eleganza e al suo profumo. E’ un fiore il cui gambo può essere lungo da 1,2 m. a 2 m. dal fiore in un unico colore o maculato in bruno a forma di ombrello, è una bulbosa che può essere coltivata in piena terra ma anche in vaso. Una curiosità, il giglio simbolo di Firenze è in realtà un iris, più precisamente iris germanica var. florentina. Nella religione cristiana viene associato alla Madonna come simbolo di purezza.


