Linguaggio dei fiori (Aquilegia, Astri, Calla, Camelia, Ciclamino, Croco)
- Aquilegia
Nel linguaggio dei fiori l’aquilegia simboleggia la follia.
Le aquilegie sono erbacee perenni decidue, cioè durante l’inverno rimane solo l’apparato radicale della pianta. Appartiene alla famiglia delle ranuncolaceae come gli anemoni, peonie e clematidi. Hanno fiori incantevoli, dai colori brillanti, penduli o eretti, che compaiono ad aprile/maggio a seconda delle varietà. I fiori possono essere semplici o doppi e hanno i petali provvisti di lunghi speroni. Anche le foglie, verdi più o meno scure o grigio-azzurre hanno un notevole valore ornamentale. Sono delle piante adattabili, capaci di sopravvivere a varie condizioni colturali, ma i migliori risultati si ottengono riparando le piante dal sole nelle ore centrali della giornata, mentre nei giardini di montagna possono essere piantate in pieno sole.
- Astri settembrini
Nel linguaggio dei fiori indica l’amicizia sincera.
Gli astri settembrini appartengono alla famiglia delle compositae, sono originari del Nord America e sono comparsi nei giardini europei intorno al XVII secolo. Sono delle piante perenni che spuntano in primavera e che dopo la fioritura perdono la parte aerea. Gli astri settembrini a fiore grande possono avere dei fiori semplici o doppi, dai colori brillanti e fioriscono da metà agosto fino gli inizi di ottobre, mentre gli astri a fiore piccolo hanno una fioritura un po’ più tardiva fiorendo da metà settembre fino a ottobre. Il portamento di questi ultimi è molto leggero e i fiori hanno colori pastello e in alcune varietà il centro del fiore vira al rosso lampone.
- Calla bianca
Nel linguaggio dei fiori indica la raffinatezza.
La calla bianca è originaria del Sud Africa ma è facilmente coltivabile nelle nostre regioni, non bisogna confonderla con la calla delle paludi, che è molto più rustica e più adatta a stagni e acquitrini. Nelle zone con inverni molto miti, quindi nella zona degli agrumi, può essere piantata tranquillamente in piena terra, lungo i bordi degli stagni stando attenti però che il bulbo in inverno rimanga all’asciutto. E’ molto ornamentale per le foglie dal colore verde lucente e i magnifici fiori bianchi adatti ad essere utilizzati come fiore reciso. Ad essere precisi il fiore è composto da una brattea bianca detta spata e da un’infiorescenza centrale detto spadice.
- Camelia
Nel linguaggio dei fiori indica l’impegno ad affrontare qualsiasi sacrificio in nome dell’amore.
La camelia è una pianta molto utilizzata nei giardini della zona prealpina dove raggiungono anche dimensioni considerevoli. Si può utilizzare anche come pianta da vaso, grazie ai fiori che sono particolarmente decorativi e al fogliame lucido. Una sua particolarità è quella di fiorire durante i mesi invernali con fiori abbastanza grandi, dalle varie forme e anche dai vari colori infatti possiamo trovare fiori bianchi, rosa, rossi, screziati, a fiore semplice, doppio o peoniforme. Dalle foglioline della camelia sinensis si ricava il thè, infatti questa pianta è molto diffusa in Cina dove col suo fiore vengono adornati i giardini. Necessita di un terreno acido e non deve essere esposta in pieno sole soprattutto nelle località dove le temperature sono più alte.
- Ciclamino
Nel linguaggio dei fiori il suo significato è triste perché indica rassegnazione e addio.
Il ciclamino è una delle piante da fiore più vendute durante il periodo invernale anche perché con pochissime cure fa tantissimi fiori e produce tanti semi. Ha delle foglie variegate, i fiori solitari, peduncolati con corolle molto sviluppate di colore rosa, rosso, lavanda o bianco a seconda delle varietà. Il tubero del ciclamino è molto sensibile al terriccio umido che può portare a marciumi. La pianta più usata in floricoltura è il Cyclamen persicum che è originario dell’Asia Minore ed ha fiori grandi, molto colorati ma scarsamente profumati. La riproduzione avviene per seme ed è molto semplice anche le la pianta non fiorirà durante il primo anno.
- Croco
Nel linguaggio dei fiori sta ad indicare la giovinezza spensierata.
Il croco è una pianta di origine europea con un’altezza che va dai 7 a i 15 centimetri. Molte sono le specie di questo genere ma quella che interessa il floricoltore è il crocus vernus da cui derivano tutti gli ibridi attualmente in commercio. I crochi hanno fiori di vari colori: bianco, giallo, lilla, blu, viola con corolle tubolari e il loro spuntare precede di poco quello delle foglie. L’interesse decorativo di questo fiore è notevole sia nei giardini che nei balconi e terrazzi, sono ottimi per il sottobosco e si prestano anche alla forzatura per poter ottenere così anche dei fiori in inverno. Il terreno deve essere fresco e il clima non eccessivamente caldo. Nell’antichità si credeva che il fiore di croco avesse poteri afrodisiaci.


